La Cappella di Sant’Antimo Prete e Martire sorge nel centro storico cittadino ed è un monumento di fede, di arte e di storia innalzato alla memoria del santo sacerdote Antimo.
Dove
Indirizzo: Piazza della Repubblica
Modalità di Accesso
E' possibile accedere al Santuario dall'ingresso principale
Ulteriori informazioni
La "Cappella di S. Antimo Prete e Martire" è stata fondata 1'11 agosto 1658 a seguito della Convenzione stipulata tra Angelo Clarelli e l'Università di Sant'Antimo per la donazione del Corpo del Santo alla città.
Il Corpo di S. Antimo fu ritrovato agli inizi del 1607 in un cimitero fuori Roma. il 2 aprile 1607 il pontefice Paolo V donò il Corpo ai marchesi De Moncada. Nel 1612 giunse in possesso di donna Caterina De Moncada, marchesa di Antona, che lo tenne custodito nel suo oratorio privato a Roma. Nel 1616, la marchesa donò il Corpo del Santo al cittadino santantimese Antonio Clarelli, professore di diritto presso lo Studio napoletano. Dopo molti anni, dietro insistenti richieste dei suoi concittadini, Antonio Clarelli decise di donare il Corpo di S. Antimo alla sua città, che portava il nome del Santo. Pose, però, come condizione che fosse costruita una degna cappella per accogliere le reliquie. I santantimesi accolsero l'istanza e fu subito dato inizio alla cappella. La sua costruzione fu iniziata nella seconda metà
del XVIII secolo su un terreno donato dai fratelli Francesco e Orazio e Mar- torelli, cui fu unito un piccolo terreno di proprietà della parrocchia di S. Antimo P.M.
Il giorno 11 agosto 1658, con atto notarile redatto Sai notaio Giovanbattista Puca, Angelo Clarelli, erede di Antonio Clarelli, dette esecuzione alle volontà dello zio domando alla città le reliquie del santo martire Antimo.
L'11 agosto 1658, il cardinale Carlo Carafa, vescovo di Aversa, fece la ricognizione canonica delle reliquie permettendo che esse fossero esposte alla pubblica venerazione. L'11 agosto 1659, le reliquie furono poste in un sarcofago di marmo, il quale fu collocato dietro l'altare della Cappella del San- to Patrono. Il 26 marzo 1955, mons. Antonio Teutonico, vescovo di Aversa, procedette a una seconda ricognizione delle reliquie, che per l'occasione furono poste in un'urna di cristallo e argento e poste sotto la mensa dell'a1tare della Cappella.
ka cappella, che conserva le reliquie del Santo e la Statua d'argento realizzata nel 1712, ubicata all'interno della Parrocchia e Santuario di S. Antimo
P. e M., è considerata dai santantimesi il "cuore" dell'intera città.
La convenzione tra Angelo Clarelli e l'Università stabili anche la formazione di un'apposita amministrazione i cui componenti furono chiamati Governatori. Essi erano eletti annualmente dal1‘Università con la partecipazione dell'autorità religiosa rappresentata dal parroco pro tempore della suddetta parrocchia. I Governatori erano gli amministratori della cappella, custodi delle reliquie del Santo e avevano il compito di promuovere il culto del Santo e di organizzare le feste patronali in onore del Santo.
A seguito delle leggi del 17 luglio 1890, n. 6972, 18 luglio 1904, n. 390 e i relativi regolamenti, nonché il Regio decreto 30 dicembre 1923, n. 241 fu approvato, in data 3 aprile 1921 uno Statuto organico per l'amministrazione della Cappella in cui confluirono la- volontà che Angelo Clarelli aveva stabilito per la donazione de1 Corpo di S. Antimo alla città. Tale Statuto è rimasto in vigore fino a oggi.
La chiesa contiene oggi, dopo il rifacimento della prima metà del XVIII secolo, sette cappelle, tra cui quella del Santo Patrono, più il presbiterio.
Contatti
Fondazione Cappella di Sant'Antimo Prete e Martire
0813207202
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